Cinque anni fa, gli investitori che entravano in una transazione ponevano le solite domande: quali sono i ricavi? Come si sta evolvendo l’EBITDA? Qual è il panorama competitivo? Oggi, una nuova serie di domande è entrata nel processo di due diligence. Dove sono archiviati i dati? Quali sistemi di IA vengono utilizzati? Chi ha accesso alle informazioni sensibili della transazione? Quali rischi normativi derivano dalla stessa infrastruttura dei dati?
Il Drooms Report 2026: Executing in an Era of Market Complexities, con dati forniti da PitchBook, analizza come la sovranità digitale stia ridefinendo le operazioni di M&A e private equity in Europa.
Da nota regolatoria a realtà operativa
Attualmente, le grandi aziende tecnologiche statunitensi controllano il 65% del mercato dei servizi cloud in Europa. L’UE ha quindi reso la sovranità digitale una priorità strategica: garantire il controllo europeo su dati, capacità di calcolo e infrastrutture cloud. Questa agenda sta già producendo conseguenze tangibili nelle transazioni.
La Francia sta sostituendo Microsoft Azure con il provider cloud europeo Scaleway per ospitare l’Health Data Hub nazionale. Scaleway ha inoltre acquisito Saagie nel 2025 per posizionarsi come piattaforma sovrana full-stack. In Italia, Scaleway ha siglato una partnership strategica con S2E per accelerare la digitalizzazione e l’adozione dell’IA con soluzioni sovrane. Questi sono segnali chiari che il mercato sta iniziando a riorganizzarsi attorno a giurisdizione, infrastruttura e controllo dei dati.
L’Irlanda evidenzia la tensione normativa
L’Irlanda illustra chiaramente questa complessità. Come porta d’ingresso all’UE con un’elevata concentrazione di operazioni degli hyperscaler statunitensi, il Paese si trova al centro delle tensioni tra il CLOUD Act degli Stati Uniti e le normative europee sulla protezione dei dati. Nonostante sia uno dei mercati M&A più piccoli in Europa, l’Irlanda presenta una forte volatilità nelle dimensioni medie delle operazioni, con valori che raggiungono quasi 1 miliardo di euro nel private equity e 700 milioni di euro nell’M&A dall’inizio dell’anno. Alcune delle più grandi operazioni storiche in Irlanda sono state guidate da acquirenti esteri. La conformità normativa relativa ai flussi transfrontalieri di dati sta quindi diventando una sfida cruciale per il mercato.
L’IA come decisione di sovranità
Come evidenziato nel report, l’integrazione dell’IA nei processi di dealmaking sta diventando essa stessa una questione di sovranità. Dove è ospitata l’IA? Chi l’ha sviluppata? I dati sensibili della transazione vengono instradati attraverso API pubbliche esterne? Le piattaforme per le operazioni che funzionano su infrastrutture europee e sviluppano capacità di IA internamente offrono un profilo di rischio strutturalmente diverso.
Come osserva la Dott.ssa Astrid Roesener, Partner presso CMS Monaco di Baviera, la due diligence supportata dall’IA sta diventando uno standard, mentre cybersecurity e protezione dei dati stanno evolvendo da temi di compliance a fattori chiave di valore e rischio.
Cosa significa per i professionisti
La sovranità digitale non è più solo un tema politico. Sta diventando un fattore operativo nelle transazioni europee. Le piattaforme attraverso cui fluiscono le informazioni critiche delle operazioni devono essere in grado di rispondere in modo credibile a questioni di giurisdizione, controllo degli accessi e sicurezza dei dati. Come sottolinea Alexandre Grellier, CEO di Drooms, la due diligence sta diventando sempre più una funzione strategica di gestione del rischio e un’infrastruttura digitale sicura rappresenta un elemento distintivo fondamentale per il successo delle transazioni.
Leggi il report completo Drooms Report 2026: Executing in an Era of Market Complexities: European M&A and PE Trends and the Technology Imperative qui:





