L’Italia continua a ridurre lo stock di crediti deteriorati. Nel 2025, i volumi di NPL sono diminuiti di 4,75 miliardi di euro, raggiungendo 33,49 miliardi di euro, mentre il rapporto complessivo degli NPL è sceso dal 2,31% al 2,00%. Ciò colloca l’Italia su una traiettoria diversa rispetto a Germania e Francia, dove la pressione degli NPL è recentemente aumentata.
I progressi sono chiaramente visibili anche nel finanziamento del settore immobiliare commerciale.
I rischi CRE si avvicinano alla media europea
Il rapporto degli NPL CRE in Italia è diminuito dal 5,7% al 4,3% nell’arco di un anno, avvicinandosi alla media UE/SEE del 4,1%. Allo stesso tempo, l’Italia mantiene il più elevato rapporto di copertura degli NPL tra i cinque mercati analizzati nel Drooms NPL Report 2026, pari al 51,21%.
Dietro questi dati vi è un processo di risanamento avviato anni fa. In seguito alle crisi finanziaria e dell’euro, le banche italiane hanno ridotto progressivamente gli elevati stock di NPL attraverso cessioni di crediti, cartolarizzazioni e altri meccanismi di gestione.
Un mercato con un’infrastruttura NPL consolidata
Parallelamente, si è sviluppato un ecosistema specializzato di team di gestione, servicer del credito e consulenti. L’Italia beneficia quindi di strutture consolidate per la gestione e la negoziazione dei crediti deteriorati, un vantaggio rispetto ai mercati in cui tali competenze devono ora essere ricostruite dopo anni di bassi rapporti di NPL.
Il mercato rimane rilevante nonostante la diminuzione degli stock: nel 2023, le banche italiane rappresentavano ancora oltre la metà dei volumi europei di transazioni in NPL.
Il panorama delle transazioni sta cambiando
Con il progredire del risanamento, tuttavia, si riduce lo stock di crediti problematici storici in grado di generare nuove transazioni su grandi portafogli. Allo stesso tempo, le vendite secondarie tra investitori nel credito stanno acquisendo maggiore importanza in tutta Europa.
Questo sta modificando la natura delle opportunità di investimento: dai risanamenti su larga scala dei bilanci verso transazioni più selettive ed esposizioni a singoli prestiti.
Cosa significa per gli investitori
Un mercato NPL maturo non rende automaticamente meno complesse le singole transazioni. Man mano che le esposizioni disponibili diventano più selettive, risultano sempre più importanti una documentazione creditizia completa, dati affidabili sul debitore e sull’attivo, nonché una valutazione precisa della posizione giuridica ed economica.
Per gli investitori, il vantaggio principale consiste quindi nel riunire rapidamente le informazioni rilevanti, rendere i rischi comparabili e valutare le singole opportunità su basi solide.





